Sede e statuto dell'Associazione

SEDE DELL'ASSOCIAZIONE 

La sede dell'Associazione sportiva pescatori dilettantistici di Pontecurone si trova presso l'ex "Tiro al Piattello" di Pontecurone presso la località la Pozza. Per chi non è di Pontecurone una breve spiegazione è necessaria. Il nome "Tiro al piattello" indica appunto la funzione che la struttura ha assunto tra gli anni "60 e gli anni "80. Una volta terminata la sua funzione principale l'edificio è stato totalmente abbandonato. Negli anni "90 grazie allo sforzo congiunti dei soci della società pescatori e della società cacciatori di Pontecurone la struttura è stata totalmente ristrutturata e oggi viene utilizzata come sede di entrambe le società. La località "La pozza" prende il nome dalla sorgente idrica che si trova proprio nelle immediate vicinanze della sede. Il recupero della struttura non si è limitato al solo edificio ma anche nella riqualificazione dell'intera area verde proprio di fronte la sede. Un piccolo angolo di verde posto a ridosso dell'alveo del torrente Curone che può essere utilizzato da tutti colore che amano la natura. Per raggiungere la sede è sufficiente imboccare la strada Stratale n° 98 diramazione della strada Statale tra Tortona e Voghera in direzione del comune di Viguzzolo. Oltrepassato il campo sportivo Flavio Grassi e la "Pozza" si raggiunge il parcheggio dietro la sede dell'associazione (Coordinate GPS 44.9505163 - 8.9363189).



INDIVIDUAZIONE SEDE ASSOCIAZIONE 

ATTESTATI

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE SPORTIVA PESCATORI DILETTANTISTICI PONTECURONE


Art. 1 - Denominazione e Sede

1) E' costituita in Pontecurone località La Pozza (Ex Tiro al Piattello) l'Associazione denominata società pescatori sportivi Pontecurone, Codice fiscale 940115030060;

Art. 2 - Scopo

1) L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell'associazione è preclusa la distribuzione, anche indiretta, di utili o avanzi di gestione salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge;

2) Essa ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa ed ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della pesca sportiva e delle attività subacquee;

3) A tale scopo la società potrà gestire impianti sportivi, organizzare gare, campionati, manifestazione sportive e porre in essere ogni altra iniziativa utile per la propaganda degli sport in genere;

4) L'associazione esplicitamente accetta ed applica statuto e regolamenti a quanto deliberato dalla Federazione Italiana pesca sportiva e attività subacquee o enti alle quali delibererà di aderire

Art. 3 - Durata

1) La durata dell'associazione è illimitata e potrà essere sciolta con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

Art. 4 - Domanda di ammissione

1) Sono soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali previa iscrizione alla stessa

2) Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci, sia le persone fisiche che gli enti e/o le associazioni

3) Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo

4) L'ammissione a socio è altresi subordinata alla ricorrenza dei seguenti requisiti:

- Assenza di condanne penali per delitti dolosi  ed in particolare di comminazione di pene che comportino interdizione dai pubblici uffici

- Assenza di provvedimenti disciplinari (compresa la radiazione di cui all'art. 6) nel campo sportivo, sociali e civile in genere

- reale condivisione dello scopo sociale

5) La Validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all'accogliamento della domanda stessa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio è insindacabile e contro la cui decisione non è ammesso appello

6) In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale.

Art. 5 - Diritti dei Soci

1)Tutti i soci maggiorenni godono al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonchè dell'elettorato attivo e passivo. I soci maggiorenni in particolare sono titolari del diritto di approvare e modificare lo statuto ed i regolamenti dell'associazione, nonchè del diritto di eleggere i membri del consiglio direttivo tra cui il presidente dell'associazione.

2) La qualifica di socio da diritto a frequentare i locali e gli impianti sociali, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

3) E' esclusa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa. La qualifica di socio efficacemente assunta permane sino al verificarsi di uno dei requisiti di cessazione previsti dall'art. 6.

4) I soci hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell'associazione e di osservare le regole dettate dalla federazione ed organismi sportivi nazionali ai quali l'associazione delibererà di aderire.

Art. 6 - Decadenza dei soci 

1) I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

- dimissione volontaria;

- mancato rinnovo dell'iscrizione annuale 

- radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenuti disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

2) Il provvedimento del consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea dei soci alla cui riunione deve essere convocato il socio interessato in seguito ad una disanima degli addebiti.

3) L'associo radiato non può essere più ammesso.

Art. 7 - Organi

1) Gli organi sociali sono:

- L'assemblea generale dei soci

- Il presidente

- Il consiglio direttivo

Art. 8 - Assemblea

1) L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocato in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l'organo sovrano dell'associazione, all'attuazione delle cui decisioni provvede il consiglio direttivo.

Art. 9 - Diritti di partecipazione

1) Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua. 

2) Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. La delega può essere conferita solamente ai soci.

3) Fatta salva la suddetta delega ogni socio ha diritto ad un voto.

Art. 10 - Compiti dell'assemblea 

1) La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà normalmente entro il 30 aprile di ciascun anno per l'approvazione, in particolare, del rendiconto economico e finanziario dell'anno precedente e del bilancio preventivo, per il futuro esercizio sociale nonché della relazione sull'attività svolta e su quella programmata per il futuro. Per l'elezione del consiglio direttivo, la convocazione dell'assemblea elettiva dovrà essere fissata entro o non oltre la prima decade di aprile.

2) L'assemblea straordinaria ha luogo ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno, ovvero su richiesta motivata dalla metà più uno dei soci. In tale ipotesi l'assemblea dovrà essere indetta entro i termini di cui al 2° comma dell'art. 11.

3) Dovrà altresì essere tenuta negli stessi termini di cui al precedente comma, in caso di scioglimento o cessazione della carica del consiglio direttivo qualora questo per dimissioni o per qualunque altro motivo venga a perdere la maggioranza dei suo componenti nonché qualora per le stesse ragioni venga meno alcuni dei suoi membri secondo quanto previsto dal successivo art. 15 al fine di provvedere alla nomina del nuovo consiglio e alla sostituzione dei consiglieri mancanti.

4) Rientrano inoltre, nelle competenze dell'assemblea, da convocarsi secondo le modalità e i termini di cui all'art. 11:

- L'approvazione dello statuto e delle sue eventuali modifiche (art. 13)

- L'approvazione del regolamento interno dell'associazione e delle sue eventuali modifiche 

- Deliberare sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento dell'associazione

- Deliberare lo scioglimento dell'associazione conformemente a quanto disposto dall'art. 28 del presente statuto 

5) L'assemblea è presieduta dal Presidenze o, in sua assenza, dal Vice Presidente o in mancanza, dal consigliere più anziano quale socio o di età. Il presidente provvede a nominare il segretario il quale redige apposito verbale di dell'assemblea, verbale che sarà sottoscritto dal presidente e dal segretario medesimo, nonché qualora se ne ravvisasse l'opportunità, da tutti i presenti. Il verbale dell'assemblea viene conservato agli atti dell'associazione ed inserito in apposito libro verbali dell'assemblea dei soci tenuto presso la sede dell'associazione a cui ogni socio può prendere visione. E' compito del presidente verificare la regolare costituzione dell'assemblea. 

Art. 11 - Convocazione

1) La convocazione dell'assemblea, oltre che dal consiglio direttivo a seguito di propria deliberazione, potrà essere richiesta dalla metà più uno dei soci che potranno proporre l'ordine del giorno;

2) In tal caso la stessa potrà essere convocata entro 30 gg. dal ricevimento della richiesta;

3) La convocazione dell'assemblea sia ordinaria che straordinaria avviene a cura del Consiglio Direttivo mediante apposito avviso affisso all'albo dell'associazione presso la sede stessa almeno 8 gg prima della data di convocazione. Tale avviso deve contenere l'indicazione del giorno dell'ora e del luogo della riunione e delle materie trattate.

Art. 12 - Validità assembleare

1)Tanto l'assemblea ordinaria che quella straordinaria saranno valide in prima convocazione con la presenza della maggioranza (metà più uno) dei soci;

2) Trascorsa un'ora dalla prima convocazione, l'assemblea è regolarmente costituita in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti;

3) Le deliberazioni dell'assemblea regolarmente costituita sano validamente assunte a maggioranza di voti espressi dei soci presenti.

Art 13 - Modifiche statuto

1) Le eventuali modifiche del presente statuto potranno essere discusse e deliberate solo dall'assemblea straordinaria dei soci e solo se poste all'ordine del giorno . Per tali deliberazioni, inoltre, occorrerà il parere favorevole dei 4/5 dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le modifiche statuarie è ammesso il voto per corrispondenza in tal caso nell'avviso di convocazione dell'assemblea deve essere indicata per esteso la deliberazione proposta.

Art. 14 - Consiglio direttivo

1)Il consiglio direttivo è composto da un minimo di 3 membri fino ad un massimo di 11 eletti dall'assemblea e nel primo ambito nomina il presidente, vice presidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il consiglio direttivo rimane in carica 4 anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente;

2) In relazione a specifici incarichi conferiti a taluni membri del consiglio dal consiglio ed inerenti alla carica ricoperta, potranno essere rimborsate le spese vive sostenute per la trasferta concernente l'espletamento della mansione, volontariamente e gratuitamente assolta;

3) Nel caso in cui uno o più dei componenti il consiglio direttivo sia chiamato in virtù di proprie competenze specifiche a svolgere attività professionale a favore dell'associazione dovrà essere retribuito per queste specifiche funzioni fermo restando che nulla potrà essere riconosciuto a fronte dell'attività di consigliere svolta;

4)Di ogni riunione del consiglio direttivo deve essere redatto apposito verbale sottoscritto dal presidente o in caso di suo impedimento, dal vice presidente e dal segretario estensore qualora ne se ravvisasse la necessità da tutti i presenti.

Art. 15 - Dimissioni

1) Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell'assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti;

2) Il consiglio direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suo componenti;

3) Esso inoltre decade allo scadere del mandato o per revoca del mandato stesso o voto di sfiducia da parte dell'assemblea straordinaria. Il componente del consiglio che non partecipi a due riunioni consecutive del consiglio senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall'incarico.

Art. 16 - Convocazione direttivo 

1) Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno un Consigliere, senza formalità.

Art. 17 - Compiti del consiglio direttivo

1) Sono compiti del consiglio direttivo:

a) Deliberare sulle domande di ammissione dei soci da annotarsi nel libro soci;

b) redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'assemblea;

c) fissare la date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;

d) redigere nel rispetto dei principi fondamentali dello statuto gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sportiva e non, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;

e) promuovere l'allestimento di attività agonistiche o ricreative, previamente approvate dall'assemblea;

f) promuovere alla gestione ed al coordinamento del personale e dei collaboratori curandone in particolare la selezione e relazionando su tali mansioni all'assemblea. Ai lavoratori dipendenti non potranno essere corrisposti salari o stipendi superiori al 20 % rispetto a quanto previsto dei contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche;

g) determinare l'importo delle quote associative annuali, fissandone altresì le modalità di pagamento da sottoporre all'assemblea dei soci;

h) determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall'associazione e fissarne le modalità di pagamento da sottoporre alla valutazione assembleare. Non sono ammessi corrispettivi  per prestazioni di servizi o cessione di beni a soci, associati o partecipanti, ai componenti del consiglio direttivo a coloro che effettuano elargizioni liberali a favore dell'associazione e ai loro parenti entro il terzo grado e ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi controllate o collegate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità;

i) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari da ratificarsi a cura dell'assemblea;

j) curare l'ordinaria amministrazione e, con esclusione dei compiti espressamente attribuiti all'assemblea dal presente statuto, alla straordinaria amministrazione, in conformità al principio di sovranità assembleare che informa l'associazione;

k) attuare le finalità previste dallo statuto.

Art. 18 - Il bilancio ed il rendiconto economico e finanziario

1) Il consiglio direttivo redige il bilancio preventivo ed il rendiconto economico e finanziario;

2) il rendiconto economico e finanziario in particolare deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell'associazione.

Art. 19 - Il presidente

1) Il presidente per delega del consiglio direttivo, dirige l'associazione e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza;

2) Il presidente ed il consiglio direttivo sono rappresentabili dal buon andamento finanziario e rispondono in proprio delle eventuali spese straordinarie non preventivate dal bilancio o non approvate successivamente come variazioni allo stesso;

3) Per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidamente verso i terzi il presidente, il consiglio direttivo e chiunque abbia speso senza autorizzazione il nome dell'associazione;

4) Gli altri soci per patto espresso non assumono tale obbligo;

5) Il presidente uscente è tenuto a dare regolare consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo presidente entro 20 gg dall'elezione di quest'ultimo. Tali consegne devono risultare da apposito process verbale che deve essere portato a conoscenza del consiglio direttivo e dell'assemblea dei soci alla prima riunione utile. Il verbale è conservato agli atti dell'associazione ed inserito nel libro verbali del consiglio direttivo liberamente consultabile dai soci presso la sede dell'associazione. 

Art. 20 - Il Vicepresidente 

1) Il Vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Art. 21 - Il Segretario

1) Il segretario da esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Art. 22 - Anno sociale

1) L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Art. 23 - Incompatibilità ed esclusioni 

1) Non possono ricoprire cariche sociali i componenti di consigli direttivi di altre società affiliate ai medesimi enti o federazioni alle quali l'associazione delibererà di aderire;

2) Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali:

- coloro che non siano cittadini italiani e maggiorenni;

- coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato del delitto doloso;

- coloro che abbiano subito squalifiche o inibizioni complessivamente superiori ad 1 anno inflitte dal CONI o da una federazione sportiva.

Art. 24 - Patrimonio

1) I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo ed approvate dall'assemblea dei soci, dal contributo di enti ed associazioni, dalle elargizioni liberali di soci e terzi in genere e dai proventi delle varie attività organizzative dell'associazione;

2) le quote associative sono intrasmissibili sia per atto tra vivi che mortis causa.

Art. 25 - Sezioni

1) L'associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali;

Art. 26 - Trasformazione

L'assemblea potrà a maggioranza qualificata deliberare la trasformazione dell'associazione in società di capitali, anche per gli effetti di cui alla legge 18.02.1983 n° 50 

Art. 27 - Clausola compromissoria

1) Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva compentenza di un collegio arbitrale composto da n° 3 arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo con funzione di Presidente degli arbitri così designati o , in difetto, dal presidente del tribunale di Tortona (AL);

2) La parte che vorrà sottoporre la questione al collegio arbitrale dovrà comunicarlo all'altro con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 gg. dalla data dell'evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro;

3) L'altra parte dovrà nominare il proprio arbitro entro il successivo termine perentorio di 20 gg dal ricevimento della raccomandata di cui al precedente punto ed in difetto l'arbitro sarà nominato, su richiesta della parte che ha promosso l'arbitrato, dal presidente del Tribunale di Tortona (AL);

4) L'arbitrato avrà sede a Pontecurone (AL) ed il collegio giudicherà ad adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto, come irrituale

Art. 28 - Scioglimento

1) Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l'approvazione sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'Associazione deve essere presentato da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con esclusione delle deleghe;

2) L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione;

3) La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di un altra associazione che persegua finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.


Pontecurone, 23/06/1998