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Riserva di pesca Champorcher (AO)

Data: 26/07/2014

Orario Ritrovo: ore 7.00  (presso "Nuovo Bar Del Baffo" Pizza Martiri della Libertà, Pontecurone (AL))

Destinazione: Champorcher (AO)

Torrente: Ayasse 

Orario di arrivo: ore 9.30 (presso il "Bar del Ponte" Fraz. Chardoney Champorcher (AO))

"La riserva estiva sul torrente Ayasse, situata nel comune di Champorcher, va dalla presa del canale irriguo del torrente Mellier fino alle cascate a valle dell'ex centralina elettrica Brun ed è lunga circa Km. 2. Il Torrente Ayasse nasce dal lago Miserin; acqua di lago, non risente, se non nella parte più alta, dello sciogliersi delle nevi. La presenza di numerosi ponti permette di passare da una sponda all'altra senza obbligare altrimenti a pericolosi guadi."

2015 - Gita alla riserva di pesca di Champorcher e al castello di Bard.

Anche quest'anno l'associazione pescatori di Pontecurone ha organizzato la gita alla riserva di pesca di Champorcher. Come di consueto il ritrovo era fissato alle ore 7.00 presso la piazza martiri della Libertà davanti al comune di Pontecurone, per il carico dei bagagli e la colazione presso il "Nuovo Bar del Baffo". Alle nove e mezza il pullman è arrivato presso il centro di Hone (AO) ed ha scaricato il cosiddetto gruppo dei "non pescatori" che ha potuto visitare il bellissimo e suggestivo castello di Bard. Il gruppo dei pescatori ha proseguito il viaggio fino al centro abitato di Champorcher presso la riserva di pesca.  Alle ore 13.00 i gruppi si sono riuniti per un pranzo Valdostano presso il ristorante Skiman Gontier. Il pomeriggio la maggior parte dei pescatori è ritornata "al lavoro" in riserva mentre altri hanno pensato di riposarsi all'ombra nell'area a verde attrezzato adiacente la riserva e altri hanno sfruttato la seggiovia per una piccola camminata. Ringraziamo tutti i presenti, la società SAPO di voghera per l'eccellente servizio e vi invitiamo alla gita del prossimo anno. 

Protezione Civile esercitazione svolta nel torrente Curone partenza dal Tiro al Piattello

Carnevale a Pontecurone: Rinnovata la tradizione di Bruciare la Vecchia

Da un articolo di OggiCronaca di Maria Luisa Ricotti...... ASPD Pontecurone era presente all'evento organizzato dal Sindaco di Pontecurone Rino Feltri.


Un allegro corteo affollato e festante coi bambini in testa ha raggiunto sabato sera la località Pozza, nei pressi dell’area del Tiro al piattello, dov’era allestista la grande catasta di legna al centro della quale svettava lei: ravégia da brüsà a Carnvà.

Bruciare la vecchia è un antico rito pagano propiziatorio, ripreso dalla tradizione cristiana per celebrare,a metà o a fine Quaresima, la voglia di cambiare, il desiderio di una stagione migliore. E allora al rogo la miseria, il freddo, la fame, le disgrazie, le malattie, le ingiustizie subite, l’inverno della vita! Tutto in fumo, insieme alla vecchiaccia!

L’antica usanza popolare, richiamata anche da Federico Fellini nel suo celebre film Amarcord,tramontata da parecchi decenni, si rigenera per iniziativa dei camminatori di ‘Strada facendo’, con il patrocinio del Comune e della Biblioteca ‘S. Castelli’, in collaborazione con le associazioni di pescatori e cacciatori, dei volontari della Protezione civile, delle guardie ecologiche provinciali e delle tante signore che hanno magnificamente allestito un corposo rinfresco al termine del falò.

E’ interessante notare come tale usanza carnevalesca abbia conosciuto i suoi alti e bassi nel corso dei secoli. Dopo la prima guerra mondiale, ad esempio, la tradizione di ardere la “végia”perse la sua importanza perché il burlesco non era molto gradito alle autorità fasciste; ma l’usanza si è conservata grazie alle osterie, soprattutto quelle di campagna, che tenevano viva la manifestazione per attirare clienti, con un’attrazione che rompeva la monotonia dell’inverno e invogliava la gente ad uscire di casa.